Insufficienza respiratoria acuta - Air Liquide Sanità Service

L’insufficienza respiratoria acuta

L’insufficienza respiratoria acuta (IRA) è una delle forme in cui può insorgere l’insufficienza respiratoria (IR). Questa, di base, è una patologia caratterizzata dall’incapacità del sistema respiratorio di ossigenare adeguatamente il sangue o eliminare efficacemente dall’organismo l’anidride carbonica. Il risultato è un’alterazione della pressione parziale di O2 e CO2 nel sangue arterioso, da cui deriva una forte difficoltà nella respirazione autonoma.

La differenza tra insufficienza respiratoria acuta e cronica

L’insufficienza respiratoria acuta si distingue dall’insufficienza respiratoria cronica per le modalità con cui si manifesta. Le forme croniche di IR si manifestano in modo lento e, nel tempo, possono avere diversi esiti. Possono infatti stabilizzarsi oppure riacutizzarsi a causa di una successiva infezione delle vie aeree: in questo caso, si parla di insufficienza respiratoria cronica riacutizzata. Esistono anche IR croniche che favoriscono il manifestarsi di patologie come l’asma.

Al contrario di quella cronica, l’insufficienza respiratoria acuta si manifesta in maniera improvvisa e ha un decorso molto rapido, rischiando di mettere a repentaglio la vita del paziente. Le forme più gravi richiedono che il paziente venga ricoverato in terapia intensiva, proprio come è avvenuto nei casi più severi di Covid-19 verificatisi durante la pandemia. La velocità nell’intervento è quindi fondamentale per stabilizzare il paziente e trattare tempestivamente la patologia. L’insufficienza respiratoria acuta è il più delle volte reversibile, quindi destinata a scomparire una volta curata la causa scatenante.

Come avviene la diagnosi dell’insufficienza respiratoria acuta 

Per effettuare una diagnosi dell’insufficienza respiratoria acuta occorrono sia l’anamnesi e l’esame obiettivo di un medico, sia il risultato di alcuni esami e test. Le classiche analisi del sangue sono utili per valutare subito il numero dei globuli rossi e la concentrazione di emoglobina così da capire se il paziente ha una condizione di anemia o di eccessiva quantità di globuli rossi. 
 
In particolare, l’emogasanalisi è l’esame del sangue che permette di diagnosticare uno stato di insufficienza respiratoria acuta poiché restituisce la concentrazione di ossigeno e anidride carbonica nel sangue. Oltre a questo, è in grado di fornire indicazioni sul PH del sangue, dunque il suo grado di acidità, e stabilire così il protocollo di intervento successivo.
Altri esami consentono poi di approfondire le cause profonde dell’insufficienza respiratoria acuta. Tra questi, figurano la radiografia del torace, la TAC o RMN del torace per esaminare la struttura polmonare, e l’elettrocardiogramma o l’ecocardiogramma per valutare l’eventuale presenza di problemi cardiaci alla base dell’episodio. Infine, la spirometria aiuta a capire se il paziente ha in corso un’insufficienza respiratoria acuta di origine restrittiva oppure ostruttiva, misurando i volumi dei flussi polmonari.

Cause e forme dell’insufficienza respiratoria acuta 

Come anticipato, l’insufficienza respiratoria acuta può manifestarsi a partire da diverse cause, che occorre subito indagare.

Tra queste:

  • polmonite
  • edema polmonare
  • broncopneumopatia cronica ostruttiva 
  • asma
  • enfisema polmonare
  • versamento pleurico
  • neoplasie polmonari
  • pneumotorace
  • arresto cardiaco o respiratorio
  • grave distress respiratorio
  • ipotensione
  • fibrosi polmonare
  • altre condizioni che causano scarsa ventilazione polmonare (es. deformità della gabbia toracica, malattie neuromuscolari, overdose, danni cerebrali…)

A seconda del tipo di alterazione riguardante i livelli di O2 o CO2 nel sangue, l’insufficienza respiratoria acuta è detta: 

  • ipossiemica (di tipo I o parziale). Si verifica quando è presente una bassa concentrazione di ossigeno nel sangue, ed è la condizione di insufficienza respiratoria acuta più comune che coinvolge i polmoni nella fase iniziale;
  • ipossiemica e ipercapnica (di tipo II o totale). Si ha quando al quadro di base si aggiunge un elevato livello di anidride carbonica nel sangue. Nelle forme di insufficienza respiratoria acuta a rapida insorgenza, l’alta concentrazione di CO2 rende acido il sangue portando all’acidosi respiratoria: una condizione che può verificarsi nelle patologie polmonari di tipo ostruttivo e restrittivo e che può diventare un’emergenza medica.

 

Contattaci per saperne di più

Sei già nostro cliente?
Informazioni di contatto
Se si è una persona fisica, è sufficiente inserire il proprio nome
 
La tua richiesta
 
Accetto di essere contattato da Air Liquide Healthcare per ricevere offerte per :
Email*
Telefono*

I campi contrassegnati con * sono obbligatori.