Una presenza capillare sul territorio: i progetti recenti di Air Liquide Healthcare
Da progetti realizzati per uno dei poli ospedalieri più grandi d’Europa fino a centrali pensate per ospedali di dimensioni più contenute, negli ultimi mesi abbiamo lavorato in diverse regioni italiane su progetti molto differenti per scala e caratteristiche. Un’attività capillare che ci porta ad adattare competenze, tecnologie e modalità di intervento alle necessità di ogni struttura, dalla nuova realizzazione alla riqualificazione di impianti già operativi.
Centrali e impianti progettati su esigenze diverse
Per il Nuovo Santa Chiara Hospital di Pisa abbiamo realizzato la centrale di ossigeno e aria per miscelazione. Il progetto comprende due serbatoi da 40.000 litri per ossigeno e azoto F.U. e un miscelatore da 600 m³/h, attualmente unico in Italia, per la produzione in loco di aria medicale sintetica. Il progetto prevede, inoltre, un collettore ad anello e due centrali contrapposte, ciascuna in grado di alimentare l’intera struttura, in conformità alla norma UNI EN ISO 7396.
In Veneto, cambia la scala, ma non l’attenzione alla progettazione per l’ULSS 8 Berica di Vicenza abbiamo seguito gli interventi negli ospedali di Valdagno e Montecchio Maggiore, dalle opere edili e dal piping fino all’installazione dei serbatoi e dei mini-miscelatori e all’avvio delle centrali. Un progetto pensato per rispondere alle necessità di strutture ospedaliere di dimensioni più piccole.
Riqualificare strutture esistenti senza interromperne l’operatività
In Toscana, il nostro team ha seguito il restyling della Piastra Servizi dell’Azienda Ospedaliero-Universitaria Careggi di Firenze. L’intervento ha coinvolto diverse competenze: dalla redazione del progetto esecutivo alle pratiche per Vigili del Fuoco e Comune, fino alla direzione lavori, alle opere edili ed elettriche e all’installazione dei gas medicinali. Una formula chiavi in mano che ha consentito la completa messa in sicurezza della centrale.
In provincia di Pisa, a Pontedera, abbiamo invece completato il nuovo collettore dei gas medicinali dell’Ospedale Lotti. In questo caso, uno degli aspetti centrali è stato eseguire i lavori di messa in sicurezza garantendo la continuità operativa, rispettando le tempistiche richieste dalla committenza e assicurando, al tempo stesso, elevate performance.
Nuove strutture sanitarie, dalla progettazione all’avvio
I nostri progetti riguardano anche strutture di nuova realizzazione. A Isernia abbiamo installato le centrali di produzione ed erogazione dei gas medicinali per una nuova RSA, realizzando anche la rete di distribuzione dell’intera struttura. L’obiettivo è garantire continuità, sicurezza e qualità dell’erogazione fin dal primo giorno di attività.
Ci spostiamo quindi nel Lazio, a Poggio Mirteto, dove abbiamo partecipato alla realizzazione dell’impianto di distribuzione dei gas medicali per il nuovo Ospedale di Comunità dedicato alle cure riabilitative. Alla parte impiantistica si affiancano le forniture e i servizi di logistica e manutenzione, attraverso l’estensione del contratto Medical Global Service già attivo con l’ASL di Rieti.
Un supporto che continua nel tempo
Dalla terraferma arriviamo infine in Sardegna. Per l’ARNAS Brotzu di Cagliari abbiamo collaborato alla realizzazione degli impianti di distribuzione dei gas medicinali della Struttura Complessa di Neuroradiologia e Interventistica Vascolare del Presidio Ospedaliero San Michele. Un progetto che fa parte di una collaborazione più ampia e comprende la fornitura di gas medicinali e tecnici, servizi logistici e attività di manutenzione.
È proprio questa capacità di integrare competenze e servizi diversi a caratterizzare il nostro lavoro: diamo vita a progetti di dimensioni e complessità differenti, accompagnando le strutture in ogni fase, dalla progettazione alla realizzazione fino alla gestione operativa. Il tutto, partendo sempre dalle caratteristiche della singola struttura per costruire soluzioni basate sull’ascolto.