Come vengono prodotte le nostre confezioni di gas medicinali?

Flusso bombole ossigeno medicale

In che modo vengono prodotte, controllate e consegnate le confezioni che contengono gas medicinali e che ogni giorno raggiungono strutture ospedaliere in ogni parte d’Italia? Ne abbiamo parlato con Fabio Malpede di Air Liquide Healthcare, che ci ha accompagnato dietro le quinte del processo produttivo, spiegandoci come funziona una filiera che deve garantire massima sicurezza, tracciabilità e continuità.

Dove vengono prodotti i gas medicinali di Air Liquide Healthcare?

Disponiamo di due officine farmaceutiche autorizzate dall’AIFA: una a Verona e una a Pomezia, in provincia di Roma. Qui si svolge il cosiddetto processo di riempimento secondario, ovvero il confezionamento dei gas medicinali in bombole, a partire da materia prima liquida (come l’ossigeno liquido). Presso le officine farmaceutiche, il gas medicale viene confezionato dai nostri esperti in bombole di diversa tipologia e taglia (da quelle di dimensioni più grandi fino alla bombola ossigeno portatile).

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Quali controlli vengono eseguiti prima del riempimento?

Ogni bombola ossigeno medicinale rientrata dai clienti viene sottoposta a rigidi controlli qualità all’interno del reparto di triage: si controlla la data di scadenza, lo stato della valvola, l’etichettatura e la presenza di pressione residua (aspetto fondamentale per evitare l'entrata di inquinanti dall'esterno verso l'interno). Ogni controllo è tracciato e registrato, in linea con le norme GMP (Good Manufacturing Practice). Solo le bombole idonee passano poi alla fase successiva, ovvero il riempimento.

Come avviene il riempimento?


Dopo i controlli, le bombole vengono suddivise in lotti, ciascuno riempito da un impianto dedicato, convalidato e automatizzato, seguendo una “ricetta farmaceutica” ben definita, che prevede fasi come spurgo, lavaggio, vuoto e riempimento. La quantità di gas medicinale introdotta nella bombola, nel caso dell’ossigeno, viene regolata in base al controllo di due parametri critici: pressione e temperatura.

Ci sono ulteriori verifiche dopo il riempimento?


Sì, ogni confezione viene ispezionata nuovamente per verificare l’assenza di perdite e la corretta erogazione del gas medicinale. Inoltre , in questa fase viene analizzata una confezione campione per ogni lotto di produzione, verificando che l’ossigeno sia ≥99,5% e che i contaminanti (CO₂, CO, umidità) rispettino i limiti imposti dalla Farmacopea europea. Solo dopo questo step, viene sottoposta al controllo finale da parte della Persona Qualificata (QP), che approva il lotto verificando l’intera documentazione e i risultati delle analisi chimiche.
A questo punto, le confezioni possono essere spostate nel magazzino dei pieni e da qui preparate per la consegna alle strutture sanitarie. 

Come arrivano le bombole negli ospedali?


Dalle officine partono due tipi di trasporto: viaggi primari verso i depositi gas medicali regionali e viaggi secondari verso i clienti finali. Il nostro ufficio logistico centralizzato di Verona, in collaborazione con il team order taking di Bologna, coordina la pianificazione delle consegne in tutta Italia, ottimizzando tempi, rotte e carichi.

Quanto è importante la formazione del personale addetto ai processi che ci hai appena descritto?


Fondamentale, le persone che lavorano nelle nostre officine sono altamente specializzate. Inoltre, la sicurezza è una priorità assoluta: ogni fase del lavoro è eseguita nel rispetto delle norme GMP, delle procedure interne e dei più alti standard operativi.

Ogni confezione che arriva in ospedale è il risultato di un processo articolato, controllato e tracciato. Un lavoro di squadra che combina tecnologia, rigore farmaceutico e logistica intelligente per garantire gas medicinali sicuri e sempre disponibili laddove se ne ha bisogno.