L’ansia del dentista, una condizione diffusa ma spesso sottovalutata

Sedazione cosciente

La visita dal dentista è, per molte persone, fonte di stress e disagio. Non si tratta solo di una generica apprensione, ma di una vera e propria fobia riconosciuta dall’Organizzazione Mondiale della Sanità come una condizione clinica. Secondo alcune stime, più della metà dei pazienti prova ansia in ambito odontoiatrico, mentre circa il 26% presenta un quadro di odontofobia. Quest’ultima, se non correttamente affrontata, può compromettere seriamente la salute orale e, nei casi più gravi, incidere negativamente sulla qualità della vita. 

Come nasce la fobia di andare dal dentista e i principali sintomi

L’ansia di andare dal dentista è spesso riconducibile a esperienze dolorose passate, vissute in prima persona o raccontate da altri. Tra le cause più ricorrenti ci sono la paura del dolore, i rumori degli strumenti o la sensazione di perdere il controllo durante il trattamento. In particolare, l’87,5% dei pazienti considera l’anestesia il momento più stressante della seduta, seguito da procedure come devitalizzazioni, otturazioni o anche semplici ablazioni del tartaro. Le manifestazioni fisiche di questa fobia possono variare da persona a persona, ma tra quelle più comuni troviamo sudorazione, battito cardiaco accelerato, cali di pressione, vista offuscata e, in alcuni casi, svenimenti. Altri pazienti, per mascherare la propria ansia, possono reagire con umorismo o atteggiamenti aggressivi.

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Strategie per superare la paura


Rimandare le visite odontoiatriche, nella speranza che il problema si risolva, porta quasi sempre a un peggioramento del quadro clinico iniziale: si può arrivare a condizioni complesse, con gravi compromissioni funzionali ed estetiche. Inoltre, per i professionisti, trattare un paziente fortemente ansioso può diventare una sfida clinica e relazionale, che ostacola lo svolgimento della prestazione. Nei pazienti di tutte le età, alcune tecniche possono offrire un valido aiuto alla gestione dell’ansia; tra queste, la comunicazione empatica, l’uso di distrazioni visive o sonore, la musicoterapia o piccoli accorgimenti nella gestione dell’ambiente di cura. Tuttavia, nei casi in cui queste strategie non siano sufficienti, è possibile ricorrere a soluzioni farmacologiche inalatorie e non.  
Il paziente resta cosciente, mantiene i riflessi e la capacità di collaborare, ma sperimenta uno stato di rilassamento che riduce la sensibilità al dolore e l’ansia. Gli effetti sono rapidi (circa 3 minuti) e svaniscono subito dopo l’interruzione della somministrazione.

Il nostro impegno a supporto dei dentisti

Air Liquide Healthcare supporta i professionisti della salute orale fornendo soluzioni integrate per l’adozione della sedazione cosciente. Dalla fornitura del gas medicinale alla formazione personale sanitario, fino alla consulenza normativa e alla manutenzione degli impianti, mettiamo a disposizione il nostro know-how per aiutare gli studi dentistici a offrire un’esperienza più serena e accessibile.

Gestire in modo corretto l’ansia odontoiatrica non significa solo migliorare l’efficacia della prestazione, ma garantire un ambiente più accogliente e umano. Perché il benessere del paziente comincia sempre dalla sua tranquillità.
 

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