Gas medicinali in autoambulanza: sicurezza e norme

dotazione ambulanze

Nella medicina d’urgenza e emergenza ogni dettaglio può fare la differenza. Tra questi, la gestione dei gas medicinali è un aspetto cruciale: garantire un’erogazione sicura e continua dell’ossigeno medicinale significa assicurare la stabilità del paziente durante tutto il trasporto. Ma come può un’organizzazione sanitaria assicurare la piena conformità del proprio mezzo di soccorso? Vediamolo in dettaglio.

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In che modo viene assicurata l’erogazione di ossigeno a bordo di ogni mezzo?

A bordo delle autoambulanze, la somministrazione ossigeno viene garantita in due modi: attraverso un impianto fisso e tramite bombole. L’impianto fisso è un dispositivo medico a tutti gli effetti e, come tale, deve essere marcato CE secondo il Regolamento UE 2017/745. Per questo motivo, deve essere progettato, installato e messo in servizio da un fabbricante autorizzato, come Air Liquide Healthcare, che ne garantisca conformità e sicurezza. Oltre all’impianto fisso, ogni mezzo di soccorso deve poi essere dotato di bombole di ossigeno portatili pronte all’uso, indispensabili per la gestione delle emergenze fuori dal veicolo o durante il trasferimento del paziente.

Quali sono le norme di riferimento per i gas medicinali in ambulanza?

Le normative principali che regolano l’uso e la manutenzione dell’impianto ossigeno ambulanza sono il D.Lgs. 81/2008, che stabilisce gli obblighi del datore di lavoro in materia di sicurezza, la UNI EN 1789:2021, che definisce i requisiti tecnici delle ambulanze e delle loro attrezzature, e la UNI EN ISO 7396-1:2019, che riguarda la progettazione e la gestione degli impianti di distribuzione dei gas medicinali. A queste si aggiunge la norma UNI 11100:2025, che indica i principi manutentivi da seguire per ridurre il rischio di guasti e mantenere le prestazioni del sistema costanti nel tempo. Inoltre, le normative sottolineano l’importanza della formazione: gli operatori del soccorso devono conoscere i rischi connessi al trasporto, alla conservazione e all’utilizzo dei gas medicinali.

Chi è responsabile della gestione dei gas medicinali a bordo?

L’equipaggio dell’ambulanza ha la responsabilità di verificare lo stato di ogni bombola ossigeno portatile e delle bombole utilizzate per l’impianto: occorre controllare l’autonomia residua, l’integrità dei fissaggi, il corretto funzionamento del riduttore bombola ossigeno e la presenza di presidi come maschere, cannule e flussometro ossigeno.

Perché la manutenzione è un obbligo di sicurezza?

La manutenzione programmata dell’impianto a bordo dell’ambulanza è una condizione indispensabile per garantire sicurezza e continuità di servizio. Le verifiche devono essere documentate e prevedere sostituzione dei componenti soggetti a usura o scadenza e controlli sulle prestazioni di erogazione.

In che modo Air Liquide Healthcare supporta le organizzazioni di soccorso?

Air Liquide Healthcare offre un servizio completo per l’emergenza, che comprende:

  • fornitura di ossigeno medicinale e accessori per l’erogazione presso la sede del cliente;
  • progettazione e installazione di impianti fissi di distribuzione marcati CE;
  • piani di manutenzione on-site programmata, che riducono al minimo i tempi di inattività del mezzo;
  • formazione personale sanitario sul corretto uso dei gas medicinali.

Per quanto riguarda le bombole, queste vengono fornite in taglie da 2, 5 e 7 litri e uniscono innovazione, qualità e semplicità d’uso: un esempio è la bombola ossigeno medicinale Oyan™, dotata di riduttore di pressione integrato (VIPR), che permette di visualizzare con semplicità la pressione rimasta nella bombola  e offre un design ergonomico che facilita la movimentazione anche in condizioni operative complesse.

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